Medicina in silico

Il termine medicina in silico è esemplificato in iniziative come il Virtual Physiological Human della Commissione Europea e in istituti come il VPH Institute e l’INSIGNEO Institute dell’Università di Sheffield.

L’In Silico Oncology Group (ISOG) presso l’Istituto di Comunicazione e Sistemi Informatici, Istituto Tecnico Nazionale di Atene (ICCS-NTUA) mira a sviluppare modelli di simulazione multiscala clinicamente guidati e orientati di tumori maligni (cancro) da utilizzare come supporto decisionale individualizzato del paziente e sistemi di pianificazione del trattamento dopo il completamento dell’adattamento clinico e della convalida. Un ulteriore obiettivo della ricerca del gruppo è quello di simulare studi clinici oncologici che altrimenti sarebbero troppo costosi o dispendiosi in termini di tempo e in questa direzione sono state sfruttate le infrastrutture di grid computing, come la European Grid Infrastructure, per aumentare le prestazioni e l’efficacia delle simulazioni. ISOG ha guidato lo sviluppo del primo Oncosimulator tecnologicamente integrato, una joint venture di ricerca euro-giapponese.

Nel 2003, è stato sviluppato il primo vaccino basato esclusivamente su informazioni genomiche. La tecnica di sviluppo del vaccino, definita “vaccinologia inversa”, ha utilizzato le informazioni genomiche e non il batterio infettivo stesso per sviluppare il vaccino.

Nel dicembre 2018, è stato lanciato il progetto quadriennale PRIMAGE. Questo progetto Horizon 2020, finanziato dall’UE, propone una piattaforma basata su cloud per supportare il processo decisionale nella gestione clinica dei tumori solidi maligni, offrendo strumenti predittivi per assistere la diagnosi, la prognosi, la scelta delle terapie e il follow-up del trattamento, basati sull’uso di nuovi biomarcatori di imaging, sulla simulazione della crescita tumorale in silico, sulla visualizzazione avanzata delle previsioni con punteggi di fiducia ponderati e sulla traduzione basata sull’apprendimento automatico di queste conoscenze in predittori per i punti finali clinici più rilevanti, specifici della malattia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.